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Giovedì, 28 Maggio 2015 00:00

 

Il respiro della fiducia. Pratica di consapevolezza e visione materna, Mimesis/Frontiere della psiche 2015

La fiducia è da sempre in contatto non con il tempo cronologico, quello cui abbiamo affidato la misura di guadagno e perdita, ma con un tempo senza confini, il tempo interiore o tempo infinito del cuore. Un luogo, cioè, generoso di vita dove spazio e tempo seguono altre vie rispetto a quelle ordinarie, altri cammini di guadagno.

Sabato, 13 Dicembre 2014 00:00

In forma materna. In deiner Nähe. Poesie Gedichte. Italiano - Tedesco, Ibiskos Editrice Risolo, Empoli 2014

 Si tratta di una opera breve in prosa poetica relativa alla figura materna, intesa quale immagine di senso, che ognuno di noi - nella sua presenza e nella sua assenza- porta indissolubilmente dentro di sé. Il testo nasce come riflessione - quasi una meditazione a voce sommessa – sulla figura primeva della madre che, sempre in bilico e quasi oscillando tra le immagini della maternità umana e della maternità divina, si fa visione aperta e feconda della infinità di esperienza, della infinità di essere cui essa ci ha iniziato.Nel corso dei secoli la figura materna è stata ripetutamente ferita nell’assolutizzazione del suo ruolo oblativo, così come del suo ruolo generativo - in quanto colpevole datrice della nostra imperfetta esistenza terrena. La relazione materna, poi, è stata concepita per molto tempo nella limitatezza di un fenomeno naturale e biologico. Da alcuni decenni, e a partire dal pensiero filosofico femminile, la relazione materna viene individuata quale imprescindibile relazione generatrice di cultura.Le riflessioni poetiche che il testo offre si inseriscono nel filone del recupero di una cultura materna, intesa come custodia amorevole della nostra frammentarietà e della nostra fecondità di esseri umani.

 

Es handelt sich um eine kurze poetische Prosa über die Mutterfigur als Sinnbild, das jeder von uns – in seiner An- und Abwesenheit – unauflösbar in sich trägt. Der Text entsteht – fast wie eine leise Meditation – als Reflexion über die  Figur der Urmutter, die stets zwischen den Bildern der menschlichen und der göttlichen Mutterschaft hin- und her schwankt und zu einem offenen und fruchtbaren Blick auf die Unendlichkeit der Erfahrung, die Unendlichkeit des Seins führt, in das sie uns eingeweiht hat.Im Laufe der Jahrhunderte wurde die Mutterfigur  in der Verabsolutierung ihrer hingebungsvollen, wie ihrer schaffenden Rolle wiederholt verletzt . Sie galt als die Frau, die unsere unvollkommene irdische Existenz hervorgebracht hatte und die Schuld daran trug.. Die mütterliche Beziehung wurde zudem lange auf ein natürliches, biologisches Phänomen beschränkt betrachtet. Seit einigen Jahrzehnten, seit Beginn des weiblichen philosophischen Denkens, wird die mütterliche Beziehung als unabdingbare Beziehung zur Hervorbringung von Kultur erkannt.Die im Text angebotenen poetischen Überlegungen fügen sich in die Reihe der Wiederentdeckung einer „mütterlichen Kultur“ ein, die als liebevolle Behütung unserer Bruchstückhaftigkeit und unserer Fruchtbarkeit als menschliche Wesen zu verstehen ist.

Der Text besteht aus drei Teilen – aus drei Formen – eingeleitet von einem Anfang und abgeschlossen von einigen Schlussworten.

 

 

 

Sabato, 13 Dicembre 2014 00:00

Il fuoco dimenticato. Le auto-immolazioni dei tibetani, ARPABook 2014 (formato  eBook)

Le recenti auto-immolazioni nel fuoco di tibetani, sia monaci e monache che laici e laiche, risultano essere uno dei maggiori fenomeni di auto-immolazione del mondo contemporaneo. Si tratta di suicidi  oppure di sacrifici e dunque di atti di martirio? Sono atti giustificabili secondo l’etica buddhista? E, soprattutto, perchè ora?

Il testo intende offrire una prima analisi politico-religiosa di un tragico fenomeno ancora pressochè ignorato in Italia.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:37

La pratica della fiducia
Lulu, Raleigh 2013

Il presente testo contiene alcune riflessioni relative alla pratica della fiducia, una pratica di umile lavoro quotidiano che si svolge nel qui e ora, nel cerchio quotidiano del nostro giorno, perchè da sempre c'è bisogno di fiducia per iniziare il giorno e continuarlo.

Lulu, Raleigh 2013

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:36

Donne di Illuminazione. Dākinī e demonesse, Madri divine e maestre di Dharma
Astrolabio-Ubaldini, Roma 2012

Può una donna diventare una buddha, una risvegliata? Ci sono state donne che in passato hanno ottenuto l'illuminazione, rinunciando ai ruoli tradizionali di mogli e madri per intraprendere la via del Buddha? Le praticanti, così come le divinità femminili, sono state sottomesse e subordinate alle loro controparti maschili, o si può parlare di modelli religiosi specificamente femminili? La concezione tipicamente androcentrica che sostiene l'impossibilità di ottenere il risveglio in un corpo di donna trova un comprovato riscontro testuale nelle sacre dottrine buddhiste?

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:36

In forma materna
Ibiskos Editrice Risolo, Empoli 2009

In forma materna è un'opera breve in prosa poetica relativa alla figura materna, intesa quale  immagine di senso, che ognuno di noi, nella sua presenza e nella sua assenza, porta indissolubilmente dentro di sé. Il testo nasce come riflessione -  quasi una meditazione a voce sommessa - sulla  figura primeva della madre   che,  sempre in bilico e quasi oscillando tra le immagini della maternità umana e  della maternità divina,  si fa  visione aperta  e feconda della infinità di esperienza, della infinità di essere cui essa  ci ha iniziato...

ibiskoseditricerisolo.it

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:35

MILAREPA, Il Grande Sigillo. La Radice della Chiarificazione della Conoscenza Originaria di Mahāmudrā
Introduzione, traduzione dal tibetano e note a cura di C. Gianotti Mimesis, Milano, 2004.

Unitamente alla prima traduzione italiana di un'opera fondamentale attribuita a Milarepa e relativa al percorso di Mahāmudrā (Grande Sigillo), il testo presenta un lungo saggio introduttivo, intitolato Il canto del limite, sul percorso spirituale e umano del celebre yogin tibetano.

mimesisedizioni

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:35

Cenerentola nel Paese delle Nevi.
Fiaba tibetana, Introduzione, traduzione dal tibetano e note a cura di C.Gianotti Strenna UTET 2003, UTET, Torino 2002 

Il volume contiene la prima traduzione italiana della storia tibetana di Cenerentola, unitamente a due saggi introduttivi, uno intitolato La demonessa del Tibet relativo alla figura della demonessa tibetana e alle sue origini pre-buddhiste, l'altro di carattere psicologico, intitolato La fanciulla alla ricerca del fuoco sul percorso della protagonista tibetana (alias Cenerentola) verso la maturità.

http://www.amazon.it

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:35

GTSANG SMYON HERUKA, La Vita di Milarepa
Introduzione, traduzione dal tibetano, note e glossario a cura di C. Gianotti, Classici delle Religioni, UTET, Torino 2001 (pp. 348) Ristampa UTET Libreria, Torino 2004.

Il volume presenta la prima traduzione italiana completa condotta sull'originale tibetano della più estesa agiografia, in prosa e versi, relativa a Milarepa ( Mila Vestito di Tela), il Maestro buddhista vissuto in Tibet tra nell'XI-XII secolo.

Lunedì, 07 Aprile 2014 00:00

Quaderni Asiatici 105-marzo 2014, Centro di Cultura Italia - Asia 'G. Scalise', Milano 2014, pp. 29-52

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:06

Corpo femminile e manifestazione della Saggezza nel buddhismo indo-tibetano, in Voci e conflitti, The Departement of Oriental Studies, University of Turin, DOST Critical Studies, Alessandria 2010, pp. 61-72.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:06

The srin mo Demoness and her Submission to the Buddhist Tibetan Dharma: Some Different Modes of her Transformation, in “Buddhist Asia 2”, PAPERS FROM THE SECOND CONFERENCE OF BUDDHIST STUDIES HELD IN NAPLES IN JUNE 2004, Edited by G. OROFINO and S. VITA, Italian School of East Asian Studies, Kyoto, 2010, pp. 69-97.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:06

La fecondità della mancanza: Milarepa come yogin e come smyon pa "folle", in QUADERNI ASIATICI 83, settembre 2008, Milano, pp. 81-100.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:00

Le donne e la costruzione della pace, in DHARMA, n. 29, Roma 2008, pp. 80-85.

 

 

Mercoledì, 05 Marzo 2014 09:00

Dalla Birmania: testimonianze del Dhamma, in DHARMA, n. 29, Roma 2008, pp. 86-93.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:59

Interdipendenza, relazione e compassione in “Interdipendenza”, n.2, febbraio 2006, Torino 2006, pp. 17-19.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:59

Un asceta nel Paese delle Nevi: Mila Vestito di Tela e il canto della pratica spirituale, in L'ASCESI NEL BUDDHISMO E NEL CRISTIANESIMO, Atti del Convegno, 12 giugno 2004, Monastero di San Biagio di Mondovì (Cuneo) 11-12 giugno 2005, pp. 9-26.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:47

A proposito di un testo tibetano custodito alla Biblioteca Nazionale di Torino, in “Rivista degli Studi Orientali”, vol. LXXVII, fasc. 1-4, (2003), Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali Pisa-Roma, 2004, pp. 277-279.

Nella Biblioteca Nazionale di Torino è conservato un testo tibetano, seriamente danneggiato durante l'incendio del 1904 e restaurato nel 1976. Si tratta di un tantra del Vajrayāna, forse da ascriversi a Vimalamitra, il Maestro buddhista indiano invitato alla corte del re tibetano Khri srong lde brstan (VIII sec.d.C.)

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:47

Il dharma di una regina buddhista inMandala”dicembre 2002, ristampa in “Individuazione”ASSOCIAZIONE GEA Genova, marzo 2004.

 

 

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:46

Lo Strīvivartavyākaraṇa e la figura del bodhisattva in forma femminile in “Atti dell'ottavo convegno di studi sanscriti” (Torino, 20-21 ottobre 1995), Torino 2001, pp. 139-147

Lo Strīvivartavyākaraṇa, o la Profezia della Trasformazione delle Donne, è un antico sūtra buddhista dei primi secoli dell'era cristiana, in cui si espone in forma dialogica e maieutica il percorso femminile verso la Realizzazione Ultima. Il lavoro, che prende in esame anche opere consimili appartenenti allo stesso periodo, si basa sull'analisi di testi originali del Canone buddhista tibetano.

 

 

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:46

A proposito del IX capitolo del Drumakinnararājaparipṛcchā-sūtra in “Atti del nono convegno di studi sanscriti” (Genova, 23-24 ottobre 1997), Pisa, Edizioni ETS, 1999, pp. 51-57.

Il nono capitolo di questo sūtra del buddhiamo Mahāyāna, conservatoci unicamente su fonte tibetana, è interamente dedicato alle modalità del percorso femminile verso la Realizzazione Ultima e alle sue differenze rispetto al percorso maschile.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:46

Le torri di Milarepa come simboli inParamita. Quaderni di Buddhismo per la pratica e il dialogo”, 66, aprile- giugno 1998.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:46

Voci femminili nella trasmissione del dharma buddhista in “Occidente Buddhista” 20, ottobre 1997, Milano

Mercoledì, 05 Marzo 2014 00:00

La questione tibetana e le proposte di risoluzione del conflitto, 28 marzo 2008, in www.amitaluceinfinita.it/pace.htm

 

 

Martedì, 04 Marzo 2014 09:32

Mi la ras pa's Trial of the Towers and the Tantric Ritual of the sbyin-sreg in “The Tibet Journal”, Shakabpa Memorial Issue Part III, vol. XVI, no. 2, 1991, pp. 67-75

L'articolo esamina la celebre prova delle quattro torri imposta dal Maestro Marpa al suo discepolo Milarepa, alla luce di alcune interessanti valenze simboliche sia occidentali che buddhiste.

Martedì, 04 Marzo 2014 09:32

A Note on the Anityārthaparikathā in “ The Tibet Journal” vol. XIII, no. 2, 1988, pp. 23-30

Il lavoro presenta la traduzione dall'originale tibetano di una ode all'impermanenza dei fenomeni attribuita al celebre poligrafo kashmiro medievale Kṣemendra.

Sabato, 13 Dicembre 2014 00:00

 

In forma materna. In deiner Nähe. Poesie Gedichte. Italiano - Tedesco, Ibiskos Editrice Risolo, Empoli 2014

Si tratta di una opera breve in prosa poetica relativa alla figura materna, intesa quale immagine di senso, che ognuno di noi - nella sua presenza e nella sua assenza- porta indissolubilmente dentro di sé. Il testo nasce come riflessione - quasi una meditazione a voce sommessa – sulla figura primeva della madre che, sempre in bilico e quasi oscillando tra le immagini della maternità umana e della maternità divina, si fa visione aperta e feconda della infinità di esperienza, della infinità di essere cui essa ci ha iniziato. Nel corso dei secoli la figura materna è stata ripetutamente ferita nell’assolutizzazione del suo ruolo oblativo, così come del suo ruolo generativo - in quanto colpevole datrice della nostra imperfetta esistenza terrena. La relazione materna, poi, è stata concepita per molto tempo nella limitatezza di un fenomeno naturale e biologico. Da alcuni decenni, e a partire dal pensiero filosofico femminile, la relazione materna viene individuata quale imprescindibile relazione generatrice di cultura. Le riflessioni poetiche che il testo offre si inseriscono nel filone del recupero di una cultura materna, intesa come custodia amorevole della nostra frammentarietà e della nostra fecondità di esseri umani.

 

Es handelt sich um eine kurze poetische Prosa über die Mutterfigur als Sinnbild, das jeder von uns – in seiner An- und Abwesenheit – unauflösbar in sich trägt. Der Text entsteht – fast wie eine leise Meditation – als Reflexion über die  Figur der Urmutter, die stets zwischen den Bildern der menschlichen und der göttlichen Mutterschaft hin- und her schwankt und zu einem offenen und fruchtbaren Blick auf die Unendlichkeit der Erfahrung, die Unendlichkeit des Seins führt, in das sie uns eingeweiht hat. Im Laufe der Jahrhunderte wurde die Mutterfigur  in der Verabsolutierung ihrer hingebungsvollen, wie ihrer schaffenden Rolle wiederholt verletzt . Sie galt als die Frau, die unsere unvollkommene irdische Existenz hervorgebracht hatte und die Schuld daran trug.. Die mütterliche Beziehung wurde zudem lange auf ein natürliches, biologisches Phänomen beschränkt betrachtet. Seit einigen Jahrzehnten, seit Beginn des weiblichen philosophischen Denkens, wird die mütterliche Beziehung als unabdingbare Beziehung zur Hervorbringung von Kultur erkannt. Die im Text angebotenen poetischen Überlegungen fügen sich in die Reihe der Wiederentdeckung einer „mütterlichen Kultur“ ein, die als liebevolle Behütung unserer Bruchstückhaftigkeit und unserer Fruchtbarkeit als menschliche Wesen zu verstehen ist.Der Text besteht aus drei Teilen – aus drei Formen – eingeleitet von einem Anfang und abgeschlossen von einigen Schlussworten.

 

 

 

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:12

In forma materna
Ibiskos Editrice Risolo, Empoli 2009

In forma materna è un'opera breve in prosa poetica relativa alla figura materna, intesa quale immagine di senso, che ognuno di noi, nella sua presenza e nella sua assenza, porta indissolubilmente dentro di sé. Il testo nasce come riflessione - quasi una meditazione a voce sommessa - sulla figura primeva della madre che, sempre in bilico e quasi oscillando tra le immagini della maternità umana e della maternità divina, si fa visione aperta e feconda della infinità di esperienza, della infinità di essere cui essa ci ha iniziato...

ibiskoseditricerisolo.it

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:10

AUTORI VARI, Dedicato a ... Poesie per ricordare, vol. IX, Aletti Editore, Villalba di Guidonia, 2011, p.38.

 

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:09

Itinerari quotidiani, in Pensieri in viaggio. Antologia, Ibiskos Editrice Risolo, Empoli, 2010, pp. 125-126.

ibiskoseditricerisolo.it

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:06

Racconto selezionato per la pubblicazione nel CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE LINGUA MADRE, in Lingua Madre Duemilanove. Racconti di donne straniere in Italia, Edizioni SEB 27 Torino, 2009, pp. 84-85.

concorsolinguamadre.it

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:03

Racconto selezionato per la pubblicazione nel CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE LINGUA MADRE, in Lingua Madre Duemilasette. Racconti di donne straniere in Italia, Edizioni SEB 27, Torino, 2007, pp. 84-87

concorsolinguamadre.it